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provE’ successo ancora, nell’arco di 4 giorni, e adesso si sta davvero pensando che il nostro amato torneo cavalleresco possa diventare un gioco pericoloso: il Buratto, o meglio i due Buratti, per l’ennesima volta non hanno funzionato.

Il primo caso è avvenuto nella tornata di prove di Porta Santo Spirito, dopo l’incidente al giostratore di riserva di Porta Crucifera Andrea Vernaccini, disarcionato per l’ennesima volta dopo lo scontro con l’automa (che in questo caso non ha colpe); conseguenze leggermente più gravi del giorno prima per lui, tanto che è stato trasportato in ospedale, ma le sue condizioni fortunatamente non sono gravi). Dicevamo che durante le sessioni del quartiere giallo blu, il Buratto titolare dopo essere stato caricato è scattato improvvisamente da solo mettendo in serio pericolo i famigli che quest’anno, come non mai, rischiano di vedersi arrivare in testa la piastra del tabellone ad ogni caricamento.

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(Foto Fornasari)

Pronta la sostituzione con il Moro di riserva, ma questo fa di peggio: nella carriera di Carlo Farsetti, porta colori rosso verde, è scattato in ritardo rischiando di far schiantare il giostratore come nel 2003. Fortunatamente la prontezza di Farsetti e la rottura della lancia non hanno recato conseguenze né al ragazzo né al cavallo, ma lo spavento è stato generale; solo una sella da raddrizzare e un sottopancia da stringere per il cavaliere, ma la reazione della dirigenza rossoverde è stata forte, soprattutto nei confronti del Maestro di Campo Dario Bonini e del Primo Magistrato Marco Dioni. Nessun gesto eclatante, sia chiaro, solo delle accese (e sacrosante) discussioni per capire cosa non va e soprattutto se si possa continuare così.

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(Foto Fornasari)

Ovviamente i giostratori di Porta Crucifera hanno deciso di non provare più l’impatto sul tabellone per una questione di sicurezza, anche se la rabbia e la paura era tanta, in modo particolare per Carlo Farsetti che ha dichiarato: “Non ci sono le condizioni per correre la Giostra”.

Un test, a dir la verità, è stato fatto prima che le luci di Piazza Grande si spegnessero: il Maestro di Campo appiedato ha preso una lancia e dall’esterno ha colpito due volte il Buratto che non è partito. Solo dopo essersi spostato al centro, colpendo dritto per dritto il tabellone, è riuscito a far scattare il Re delle Indie. Il campanello d’allarme, quindi, è serio: il meccanismo non ha più sensibilità, non parte appena toccato (al di la se il tabellone viene colpito in diagonale o per dritto) e non è possibile sapere quante volte può ancora incepparsi, lasciando in atroce dubbio i giostratori. E stiamo parlando del Buratto di riserva, considerando che quello titolare parte da solo.

caos16La dirigenza di Porta Crucifera, insieme agli esponenti di altri quartieri, dopo le prove hanno parlato a lungo con esponenti della Magistratura, con il presidente dell’Istituzione Giostra Angiolo Agnolucci e con il Maestro di Campo per fare un quadro della situazione. Morale della favola: nessuna soluzione a breve termine, solo una riparazione di fortuna stamani e la decisione di organizzare un vertice stasera alle 21:00, solo mezz’ora prima delle nuove prove.

Il caso Buratto, inutile dirlo, stia diventando fin troppo serio perché la salute di cavalli e giostratori vengono prima di qualsiasi cosa e non hanno distinzione di colore. Una cosa è certa: la nostra rievocazione storica non sta facendo una bella figura. Dal 2003, anno del tremendo incidente a Farsetti, ci sono stati la bellezza di 10 anni per poter riparare o rifare ex novo il Buratto, ma niente è stato fatto; inoltre si parla di cifre astronomiche per rifare il meccanismo, 20 mila euro a Buratto. A questo punto viene da pensare come sia possibile che negli anni ’30, ’40, 50, ’60, ’70, 80′ e ’90 non ci sia mai stato un problema (non si ricorda di giostre in cui l’automa abbia fatto le bizze, a parte in qualche prova) e adesso, a Buratto usurato, non si riesca a trovare una soluzione, negli anni 2000.

Un altro fatto, inoltre, sta iniziando a diventare curioso: il perché la struttura del meccanismo di Buratto debba rimanere segreta. Mai si è saputo com’è fatto realmente questo ingranaggio, questa molla speciale che per più di 80 anni ha fatto roteare il Re delle Indie. Solo in pochi lo sanno solo in pochi sanno metterci le mani.

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(Foto Cristini)

Questo si sta rivelando un curioso dilemma, considerando che è arrivato davvero il momento di cambiare tutto ma non c’è la possibilità di visionare la struttura per un parere, un consulto, per proporre qualcosa di meglio.

Al di la di questo, la domanda è una sola: sarà possibile correre la Giostra in queste condizioni? L’incolumità dei giostratori è garantita? Ora come ora la risposta è certamente no, ma la speranza di trovare un rimedio è l’ultima a morire. L’importante è che da ora in avanti non venga seguito il modello all’italiana: piantare un bel semaforo nella strada pericolosa, ma solo dopo l’incidente fatale.

 

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