Tag

, , , , , , , ,

La Giostra è finalmente dietro l’angolo e Sabato 22 Giugno i nostri fantini scenderanno in campo per correr giostra. Abbiamo incontrato i capitani dei quartieri per sentire le ultime impressioni sui loro giostratori e sulle prove che stanno volgendo a conclusione. Per Porta Sant’Andrea: Luca Bichi; per Porta San Lorentino: Dario Tamarindi; per Porta Crucifera: Maurizio Fazzuoli; per Porta Santo Spirito: Marco Geppetti.

Luca Bichi Sant'AndreaLuca Bichi, il vostro lavoro di preparazione alla Giostra come si sta svolgendo? Con che spirito scenderanno in campo Enrico Vedovini e Stefano Cherici, oramai sono più di due anni che la lancia non torna in San Giusto.

“Io sono estremamente soddisfatto del lavoro che stanno svolgendo tutti e cinque i miei fantini, non solo i titolari, ma anche Francesco Rossi, Mauro Piantini e l’esordiente Tommaso Marmorini. Abbiamo lavorato a lungo in questi giorni e stiamo definendo gli ultimi dettagli, ma siamo pronti. Chi ha intenzione di vincere quest’anno sappia che dovrà fare i conti con noi. Siamo affamati, siamo molto affamati, negli ultimi venti anni il quartiere di Porta Sant’Andrea non si è mai trovato ad affrontare una simile situazione, due anni e mezzo senza vittorie e questo è inaccettabile, per questo i miei ragazzi sabato venderanno carissima la pelle. Scenderanno in campo con l’agonismo di chi è intenzionato a vincere!”

Dario Tamarindi San lorentinoDario Tamarindi, il vostro quartiere da molti anni non riesce a riscuotere e successi di un tempo, i malumori all’interno del quartiere sono molti, questo si può riflettere in maniera negativa sul lavoro dei vostri fantini?

“Per quanto riguarda i nostri giostratori di riserva c’è del sano ottimismo, stanno lavorando bene e eseguono perfettamente gli ordini che ricevono. Se andiamo ad analizzare il lavoro in piazza di Enrico Giusti e Daniele Gori non si può negare che stiano facendo dei buoni progressi, ma l’importante è non adagiarsi sugli allori. La giostra è un giorno a parte e se riusciamo a portare in piazza i risultati che stiamo ottenendo dalle prove è giusto ritenerci pronti a essere competitivi. La nostra fame di vittoria rispetto agli altri quartieri è quadruplicata, scendiamo in campo con la consapevolezza di aver lavorato con impegno e con la speranza di vincere questa giostra.”

Maurizio Fazuoli ColcitroneMaurizio Fazzuoli, la vostra coppia di giostratori dimostra da anni di essere una delle migliori dal punto di vista tecnico, ma una volta la sfortuna, una volta qualche errore di troppo condizionano la vostra giostra. Questo quanto va a influire sulla psicologia dei fantini?

” Ci tengo innanzi tutto a fare i miei auguri di una veloce ripresa a Andrea Vernaccini per il grave infortunio che ha subito, non sappiamo se potrà correre la Provaccia. Per quanto riguarda Carlo Farsetti e Alessandro Vannozzi c’è da dire che ogni anno scendono in campo con la voglia e la consapevolezza di poter vincere, ma la giostra è bella anche per questo, non sempre il più forte è quello che vince. I nostri ragazzi lo sanno e si allenano a cuore sereno nella speranza di portare la lancia d’oro in Colcitrone.”

Marco geppetti Santo spiritoMarco Geppetti, il quartiere della colombina si ripresenta in piazza con 3 giostre vinte in 2 anni e un cappotto che non si vedeva da 78 anni. C’è chi potrebbe definirvi sazi, come si fa ad avere ancora voglia di vincere dopo una serie cosi soddisfacente di vittorie?

” Elia Cicerchia e Gianmaria Scortecci sono due giostratori estremamente seri nonostante l’età, non c’è nemmeno bisogno di un lavoro particolare per spronarli a dare di più. Sanno che per vincere bisogna sempre lavorare con costanza e che non si può vivere di rendita. Dire che abbiamo scordato le gioie degli ultimi anni è impossibile, ma noi tutti viviamo ogni giorno con la fame di vittoria che non abbiamo intenzione di saziare.”

In questi giorni le polemiche non sono mancate. Abbiamo chiesto ai capitani cosa ne pensassero di questa lizza, che ne primi giorni ha creato non pochi problemi a giostratori e cavalli; la troppa umidità degli ultimi mesi facilita il formarsi di profonde buche e ha reso la terra troppo morbida. Altro problema è quello legato al meccanismo del “Re delle Indie” che quest’anno sembra proprio non voler farsi sconfiggere dai cavalieri aretini. Con che coraggio un giostratore va ad impattare contro Buratto?

Porta Sant’Andrea, Luca Bichi: “La lizza è fatta di terra che non può essere conservata al chiuso. Noi da anni chiediamo che venga trovata una soluzione, magari un capannone in cui stipare la terra durante l’inverno. Per quanto riguarda i nostri Giostratori, il coraggio gli verrà direttamente dal capitano, se il capitano dice che il meccanismo funzionerà loro devono essere tranquilli.”

Porta del Foro, Dario Tamarindi: “Negli ultimi mesi ha piovuto continuamente e la terra della lizza stando all’aperto ne ha risentito completamente. Una lizza morbida può essere utile quando si utilizzano pochi cavalli, ma nel nostro caso diventa un problema specialmente dopo aver colpito Buratto perchè sia il cavallo che il cavaliere risentono di una lizza troppo morbida. Quella del meccanismo che a volte non scatta è veramente una nota dolente per tutta la giostra, va bene vincere, va bene perdere, ma non è possibile che una bella festa come quella del Saracino rischi di essere rovinata dal malfunzionamento di un automa. Mi auguro che il problema venga risolto alla svelta, non si può mettere a rischio l’incolumità dei giostratori!”

Porta Crucifera, Maurizio Fazzuoli: “Con tutti gli altri capitani abbiamo lavorato in questi anni per risolvere il problema della lizza e, il prossimo inverno, dovremo assolutamente rimetterci a un tavolo e trovare una soluzione, la preparazione alla giostra viene in parte falsata perché la carriera non può essere eseguita in maniera lineare e precisa. Non ci si può presentare con una lizza del genere. Il problema con il meccanismo c’è e si sente, sono molti anni che vengo in piazza, prima da quartierista e poi da dirigente, e un evento così non era mai capitato. L’istituzione non può dirci di far indossare elmetto e corpetto ai nostri giostratori, che per la loro incolumità dovrebbero indossare comunque, questa non è una soluzione valida al problema.”

Porta Santo Spirito, Marco Geppetti: “Il problema iniziale della lizza si sta risolvendo col passare dei giorni, con gli altri capitani abbiamo deciso di lasciarla scoperta durante il giorno per farla asciugare. Un terreno morbido, oltre che incidere sulla carriera, è anche dannoso per il cavallo. Rischia di sprofondare con gli zoccoli e di rovinarsi i tendini. Per quanto riguarda il problema del fantoccio, è impossibile ai giorni nostri che il Buratto e la sua riserva presentino entrambi dei problemi del genere. I giostratori dimostrano sicuramente grande coraggio in queste situazioni. Sono eventi non ammissibili, ci fa una brutta figura tutta la manifestazione stessa.”

Noi tutti ci teniamo a fare i nostri auguri di pronta guarigione ad Andrea Vernaccini. Che possa presto tornare a correre giostra.

Michele Giuseppi

Advertisements