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A pochi giorni dalla fine della Giostra abbiamo intervistato i ragazzi terribili di Porta Santo Spirito.

Elia e Gianmaria

Il quartiere della colombina scendeva in piazza dopo lo straordinario cappotto del 2012, gli occhi erano puntati tutti su di voi. Sant’Andrea aveva già messo la giostra in salita aprendo con 5. Quanta pressione avete  sentito quando è arrivato il vostro momento di giostrare? Avete pensato a qualcosa in particolare per rimanere tranquilli?

Gianmaria“In Giostra la pressione è sempre tanta, ma aver coronato il sogno del cappotto nel anno precedente ci ha aiutati ad essere più sereni. Questo mi ha permesso, nelle fasi immediatamente precedenti il tiro, di concentrarmi sul gesto tecnico, sul tiro e sul cavallo. Si ripassano tutti i movimenti, le fasi della carriera e tutti quei minimi particolari sui quali lavoriamo tutto l’anno. E’ davvero importante evitare di farsi prendere dai pensieri negativi, tipo  la possibilità dell’errore e tutte le sue conseguenze. Non arrivo a pensare alla cena della vittoria, ma poco ci manca…”

 

Elia“Non la vedo come una pressione, ma come un gioco, ci alleniamo tutto l’anno per quei 4 secondi che sono il risultato dei nostri sforzi. La vivo bene e con serenità. Credo nelle mie capacità e sono convinto che con il lavoro che svolgiamo alle scuderie potremo dare ancora molto. Chiaramente la pressione c’è, come in ogni competizione, ma quando sai che è il momento di vincere bisogna sempre dare il 100%.”

 

Gianmaria, in cosa è più bravo di te Elia? Cosa è che invece lui ti invidia?

“La prima suona come una domanda retorica. Oltre a saper disegnare meglio di me, è davvero forte perché in piazza si trasforma. Come Clark Kent. Si toglie i vestiti borghesi, gli occhiali, si mette costume e calzamaglia e diventa il Superman di Piazza Grande. Tra un po’ lo vedrete cambiarsi nelle cabine telefoniche. Di contro, se lo sogna di guidare il trattore come me.”

 

Invece Elia? Cosa invidi tu a Gianmaria? In cosa ti ritieni migliore?

“Gianmaria è sicuramente più bello ,simpatico e brillante di me… monta anche meglio a cavallo! Io dalla mia magari ho un feeling con la mia Baby Doll che mi ha permesso di fare molto bene fino ad ora. Gianma ancora probabilmente deve abituarsi a un cavallo come Machine Gun. Però sono convinto che già da Settembre vedremo un Gianmaria in versione Guglielmo Tell, potete credermi.”

 Elia e Gianma

Elia, mentre scendevi al pozzo per gli spareggi ridevi e scherzavi con Martino Gianni, cosa vi siete detti? E con Enrico Vedovini ?

“Mentre andavamo in giù per la lizza con Martino parlavamo della carriera che avrei fatto. Lui allora mi ha raccontato che la Giostre più divertenti sono quelle vinte così. L’ho guardato e gli ho detto “Ora ci si diverte”. Eravamo distesi e sereni e ci siamo presi il lusso di riderci su. Con Enrico Vedovini e Stefano Cherici niente di cosi trascendentale. Era gara ed eravamo avversari. Una frecciatina tira l’altra e dopo la mia seconda esultanza l’ambiente si è surriscaldato. Sono sicuro che non sia stato niente di cui sorprendersi.”

 

Gianmaria, a settembre con che spirito scenderete in piazza, i quartieristi della colombina possono mettere da parte i soldi per un altro cappotto?

“Siamo vogliosi, ci piace uscire dalle Logge e poi girare a destra. Lo spirito non cambia, e rimane quello con cui tutti i Quartieri affrontano la Giostra.  Se fossi in grado di fare simili previsioni di spesa, lavorerei a Piazza Affari, non Vasari. Comunque, nel caso che il cappotto sia a doppiopetto va bene, non c’è bisogno di compralo nuovo.”

Questa è l’aria che tira in casa Giallo-Blu

Michele Giuseppi

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